Alcune delle più belle leggende del nostro territorio, lette ed interpretate dalla voce di Federica Maccagnini, ed illustrate con le mie fotografie.

L’idea di creare una raccolta di leggende da inserire in questo sito mi balena da anni, ma fino a poco tempo fa non ero ancora completamente soddisfatto dei risultati, in fondo leggende e racconti se ne trovano un  po’ ovunque e sarebbe stata solo un’ennesima ripetizione. Poi un giorno un incontro magico, una voce amica e… e un raffreddore… e quella voce resa roca dalle intemperie mi ha subito affascinato e rapito, divertito, anzi divertiti, e divertenti sono state le frasi registrate per scherzo con questa voce che sembrava provenire da altri mondi, da questo stupido giochino è nata quest’idea, idea che mi ha fatto tornare alla mente il piacere dell’ascolto, quel piacere un po’ infantile del bambino che ascolta affascinato la fiaba della buona notte, che sembra uscire dalle labbra di una fata, raccontata con voce dolce e suadente, così abbiamo deciso di registrare alcune delle più belle leggende del nostro territorio.  

Questa la scintilla che mi ha rimesso in moto l’entusiasmo per iniziare questa nuova avventura, mescolando tra di loro alcune delle mie più grandi passioni, la fotografia prima di tutto, e poi il mistero e la suggestione degli antichi racconti che narrano di storie incredibili e suggestive.

Queste leggende e questi racconti sono reinterpretati raccogliendo materiale sia su internet che da libri e scritti vari, in calce alla pagina troverete una sommaria bibliografia di riferimento.

Lasciatevi ora cullare da queste voci dolci e musicali, lasciate sognare il bambino che c’e’ in voi, poco importa quanti anni abbiate, dentro ognuno di noi c’e’ sempre uno spirito curioso e desideroso di lasciarsi incantare e, perchè no, anche un po’ cullare….

                                                                                                 buon ascolto,   Andrea Franchi

Il Castello di Bardi :  la tradizione orale narra che in queste valli a cavallo tra il parmense ed il piacentino, rimase bloccato a causa del rigido inverno l’esercito del condottiero cartaginese Annibale, acerrimo nemico di Roma.

Non potendo proseguire la marcia verso la capitale dell’impero, questo errante esercito decise di accamparsi presso un piccolo villaggio della Val Ceno.  

I cartaginesi portavano con se strani animali che servivano per gli spostamenti ed i lavori pesanti, e per spaventare il nemico, animali enormi, forti e mai visti da queste parti: gli elefanti.  

“Il tuo unico dovere è salvare i tuoi sogni”.
                                    Amedeo Modigliani

Al condottiero Annibale era rimasto ormai un solo elefante, e per giunta ferito e messo a dura prova dalle battaglie,  appena giunto al piccolo villaggio gli abitanti ne furono molto spaventati,  ma  con il passare  dei giorni,  compresero il carattere mansueto di questo enorme animale ed entrarono in confidenza, divenne un divertimento per tutti i bambini che gli portavano frutta e noci da mangiare, ed in cambio l’elefante divertiva i piccoli ed aiutava in qualche lavoro di fatica gli adulti.

Purtroppo, già vecchio ed affaticato, il grande pachiderma non superò l’inverno, e dalla sua morte il piccolo villaggio cominciò ad essere ricordato con il nome di questo grande animale, il barrus (elefante in latino), e da qui ne derivò il nome attuale di Bardi, questo almeno è quanto narra la tradizione popolare.

Altra famosa leggenda legata a questo luogo, al suo castello in particolare, narra dell’amore tra Soleste e Moroello, una storia divenuta famosa e che trae origine probabilmente da una vicenda storica databile al 1400 circa, poi la trasmissione orale ne ha prodotto una miriade di varianti, probabilmente nel medioevo questa storia è stata romanzata e reinterpretata sul filone di altre famose storie di amori cortesi tristi e romantici, come Tristano e Isotta  o  Lancillotto e Ginevra, una versione nostrana insomma di questi grandi capolavori dell’antichità, che vi invito ad ascoltare e guardare nel video qui sopra, oppure anche solo ad ascoltare, magari ad occhi chiusi……

… a presto, con altri 
racconti ed  altre 
     storie….
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