La linea Ferroviaria Brescia - Iseo - Edolo
 e Palazzolo sull’Oglio - Paratico
La Pontremolese. Ferrovia Retica. Ferrovia del Sebino. Ferrovia Garfagnana. Transalpina. Ferrovie Reggiane.

Si tratta di una bellissima linea ferroviaria che corre da Brescia fin nel cuore delle Alpi, costeggiando lago d'Iseo in tutta la sua bellezza: i binari si srotolano dapprima tra paesaggi agricoli modellati da vigneti, orti e coltivazioni di mais, successivamente costeggiano le dolci sponde del lago d’Iseo intrufolandosi letteralmente tra le mura di casa di piccoli paesini dall’atmosfera sospesa tra fiaba e realtà che ricordano un’Italia solare, pulita, ordinata e tranquilla, un’Italia ben lontana da quella caotica e turbolenta cui siamo ormai abituati. Passato il borgo di Vello i binari poi si inerpicano tra pareti e roccie a strapiombo in un paesaggio di selvaggia bellezza, infine, giunti a Pisogne, ultimo paese a nord del lago, la ferrovia serpeggia tranquilla lungo la Val Camonica fino al capolinea, Edolo, da qui volendo fare un tour tutto ferroviario, si può prosegurie via strada fino al passo dell’Aprica e scendere a Tirano, da dove parte la magnifica ferrovia Retica.


Da Palazzolo sull’Oglio, paesino bresciano sulla linea Milano / Venezia, parte una diramazione che collega, o meglio collegava, questa importante arteria con il lago d’Iseo, fino a Paratico,  qui i binari terminavano su di un pontile dove i carri merci venivano imbarcati sulle chiatte e fatti proseguire fino a Pisogne, principalmente per servire importanti insediamenti industriali e manifatturieri nella zona: vi erano stabilimenti siderurgici, produzione di calce e cemento ed attività di estrazione di materie prime, pertanto una ferrovia che permettesse di trasportare agevolmente materie prime e prodotti finiti era quanto mai opportuna, senza considerare le nuove esigenze sociali: a quell’epoca, fine ottocento, cominciava infatti a muovere i primi passi anche quel fenomeno oggi noto con il nome di “turismo” e che cominciava a portare sempre più persone verso questi luoghi incantevoli.


Ora questo tratto di ferrovia, che costeggia il fiume Oglio tra campi e boschi, è chiuso al traffico commerciale e viene percorso solamente da colorati treni turistici, spesso trainati ancora da locomotive a vapore: lungo questa ferrovia infatti si possono ancora ammirare queste spettacolari  macchine percorrere lentamente i binari, tra sbuffi di vapore e nuvoloni di fumo, se siete interessati a farvi un viaggio nel tempo potete consultare il sito degli organizzatori (link in alto a destra).


Il percorso da Brescia ad Edolo misura 105 kilometri e fu costruito a tronconi, il primo andava da Brescia ad Iseo e fu inaugurato nel 1885, l’ultimo tratto da Breno a Edolo entrò in funzione nel 1907, invece il tratto Palazzolo sull’Oglio/Paratico fu inaugurato nel 1876: si trattava di un periodo, fine 800, in cui le ferrovie avevano un gran successo: rappresentavano il progresso e la modernità, e si costruivano con gran fervore linee molto belle, oggi purtroppo abbandonate, linee ferroviarie perfettamente integrate nel paesaggio, che rispettavano la naturale conformazione del terreno, nonchè delle costruzioni civili dell’epoca.


Tutta la ferrovia rappresenta secondo me un bellissimo esempio di “archeologia industriale”, infatti anche se è stata ammodernata con le recenti tecnologie ed è percorsa da alcuni convogli moderni, la ferrovia conserva ancora tutte le caratteristiche dell’epoca in cui fu costruita, alla stazione di Paratico è per esempio ancora in funzione, mirabilmente restaurato, un ormai rarissimo (almeno in Italia) segnale a bandiera


Queste linee ferroviarie “secondarie”, percorse da trenini d’altri tempi, oltre che belle esteticamente, nostalgiche e romantiche se vogliamo, avventurose e pionieristiche se pensiamo anche solo ai mezzi tecnici con cui furono costruite, rappresentano secondo me un patrimonio per il nostro paese, possono essere un museo all’aria aperta non solo da guardare, come il classico museo, ma da vivere e da utilizzare per conoscere il territorio, muovendosi senza fretta ed in modo alternativo alle macchine, che ormai, con la loro onnipresenza, sono diventate a mio avviso volgari, nauseanti ed opprimenti, un patrimonio da preservare e proteggere, e lasciamo che le alte velocità e la modernità invadano pure altri territori, dove forse c’è rimasto ormai ben poco da preservare, ma non qui, non in questi posti, non lasciamo che l’incantesimo si rompa......



                                                                        



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Veduta di Montisola
da Sulzano:
Locomotiva a Paratico
con l’antico segnale
a bandierina:
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La Ferrovia presso 
il paesino di Vello:
La Ferrovia del Sebino
I miei video sui treni a vapore nella valle del Sebino :