CATACLISMI
.... E altre storie ...!
Le Prove del  Diluvio Universale
Sotto la Ghiaia del Taro ... ???

Non e' difficile nelle campagne intorno a                                                Collecchio trovare nel terreno conchiglie piccole e grandi, da bambino ne trovavo tantissime                                                  che ancora conservo; qualche anno fa  la corrente del fiume, probabilmente dopo una                                                piena  particolarmente erosiva, aveva messo a nudo gli strati di argilla che stanno sotto il                                   letto ghiaioso del fiume, così ho avuto modo di constatare che questo strato di ghiaia su cui scorre il fiume non è poi tanto spesso: qualche metro al massimo ! Ma questa non è stata la più grande sorpresa, infatti camminando nel greto sopra questi scivolosi banchi di argilla usciti allo scoperto, sono comparse una miriade di conchiglie di tutte le dimensioni, e così ben conservate da non dimostrare nemmeno l'età che la geologia gli attribuisce, erano  talmente tante che sembrava di essere sulla riva del mare anziché nel bel mezzo della val padana !  L'evento finì sul giornale locale anche perchè e furono ritrovate pure molte grosse stelle marine, e questo fece notizia.

 

Ma perchè ci sono le conchiglie a Collecchio, che di certo non è una ridente località balneare.....???   La geologia ci insegna che qui nella pianura padana, in altre ere geologiche risalenti a circa 300/500 mila anni fa, vi era un mare caldo, poco profondo e ricco di vita,  e forse queste conchiglie fossili sono il solo ricordo che rimane  di quel  paradiso tropicale che qui doveva regnare in quell'epoca cosi' lontana..... forse....ma perchè dico “forse”..?

 

Io non sono un geologo, ne uno studioso, tantomeno un esperto....  parlo solo da persona semplice ma curiosa, assetata di sapere, a cui piace documentarsi e attingere a diverse fonti, anche nelle cose di tutti i giorni, provate anche voi, per esempio ascoltate tre o quattro tg diversi lo stesso giorno, o le previsioni del tempo su diverse reti: capirete presto che la verità è solo un'opinione !  Non che io voglia fomentare teorie eretiche per il solo gusto della sterile contraddizione, ma mi piace lasciare aperta la mente anche a teorie diverse se plausibili, cercando di evitare di rinchiudermi nel dogmatismo !

 

Ma torniamo alle nostre conchiglie : stando alle ricerche di studi alternativi, queste conchiglie potrebbero trovarsi qui portate anche da molto lontano, per mezzo di ondate improvvise di marea, come ondate di tsunami che portano detriti e tutto quanto si trova nelle acque marine anche per centinaia di chilometri nell'entroterra, abbandonandoli poi  sul terreno  quando l'acqua si ritira: e questa potrebbe essere una spiegazione diversa del fenomeno.

 

In effetti, parlando da profano, la geologia ci insegna che queste conchiglie si sono depositate sul fondo marino una volta morto il mollusco che le abitava, però' cosi tante tutte ammassate nello stesso posto? Quando vado al mare e guardo sul fondo, non vedo mai tante conchiglie ammassate una sull'altra, o meglio le vedo solo sulla riva, sul bagnasciuga, dove appunto arriva l'onda.  Un'altra cosa che mi stupì subito quando feci questo ritrovamento fu la assoluta freschezza di queste conchiglie: sinceramente non dimostravano assolutamente 500 mila anni, erano identiche a quelle appena raccolte sulla spiaggia !

 

Alcuni studiosi sostengono che il nostro pianeta fu colpito da un enorme cataclisma in un periodo molto più recente delle ere geologiche descritte dalla geologia classica, un periodo collocabile tra i 12 ed i 15 mila anni fa.  Questo cataclisma consistette probabilmente in una serie di inondazioni e terribili ondate distruttive di acqua marina, quando la terraferma fu invasa dall'acqua che penetro' con improvvise e catastrofiche ondate successive, i vari strati di roccia che oggi vediamo nel nostro paesaggio sarebbero il risultato ognuno delle improvvise e distruttive ondate che hanno poi lasciato un deposito di fango, anziché essere i depositi marini accumulatisi nel corso di milioni di anni: il diluvio universale descritto dalle divine scritture.

 

Questi strati di fango avrebbero anche subito la forza delle ondate, delle maree,  della gravità e di altri fattori locali,  piegandosi e modellandosi quando erano ancora allo stato plastico, per poi solidificarsi in modo repentino e mantenere quelle forme : non è infatti difficile trovare anche nel nostro territorio degli strati rocciosi piegati e ripiegati come fossero di burro, ed è difficile immaginare che una materia così dura come la roccia possa piegarsi a quel modo.

 

Certo, liquidata  cosi' la faccenda  potrebbe quasi far sorridere e  sembrare una  delle tante leggende metropolitane sulla fine del mondo, ma se avete la curiosità di approfondire l'argomento scoprirete, come ho fatto io, tutta una serie di autorevoli studiosi che forniscono prove e spiegazioni plausibili su una visione della geologia e della storia del nostro pianeta molto diverse da quelle che ci hanno sempre insegnato a scuola e .... spiegazioni inquietanti che ci possono far guardare il mondo con occhi completamente diversi !

 

I dati che lasciano pensare ad un catastrofico evento accaduto sulla terra in un passato, forse neppure tanto lontano (si parla di 12/15 mila anni fa), sono molti: la formazione stessa dei fossili potrebbe essersi svolta in modo molto diverso e molto più velocemente di quanto si pensi: secondo i libri di geologia infatti per le rocce calcaree occorrerebbero circa 20 mila anni affinchè possa formarsi uno strato di un metro di spessore, ma pensiamo ad un'impronta nel fango, e ne sono state trovare tante di impronte fossili: può, una labile impronta nel fango, mantenersi inalterata per 200 anni prima che uno strato di un centrimetro di materiale calcareo possa ricoprirla e quindi conservarla ?

Lo stesso dicasi per altri materiali facilmente deperibili come foglie, erbe, pelle od organi interni di animali, ritrovati fossilizzati: se il processo di fossilizzazione richiede veramente centinaia di migliaia di anni per compiersi, come possono essersi conservati per cosi' tanto tempo questi elementi cosi' deperibili, come le interiora, la pelle o le sottilissime foglie ? Eppure questi fossili non  sono cose rare, alcuni studiosi invece ritengono che nella realtà il processo di fossilizzazione, così come postulato dalla scienza ufficiale, sia un processo molto raro in natura, in quanto neccessità di condizioni molto particolari, difficilmente verificabili.

 

Sempre in tema di processi formativi delle rocce, non esisterebbero, sulla terra, le necessarie condizioni di pressione e temperatura affinché elementi disgregati possano unirsi a formare un unico e solido composto roccioso.   Per giustificare questo, la geologia teorizza che i sedimenti rocciosi siano sprofondati sotto la crosta terrestre, dove si sarebbero poi solidificati grazie alle pressioni e le temperature presenti nel sottosuolo, dopodiché le rocce sarebbero riemerse......   Secondo altri studiosi, invece, gli strati rocciosi non sarebbero sedimenti marini depositati nel corso dei millenni, poi solidificati nelle viscere della terra e fatti riemergere, sarebbero piuttosto  strati di materiale “plastico” modellati e depositati da ondate successive di violente inondazioni, che avanzando hanno trascinato ed inglobato tutto ciò che hanno incontrato: materiale composto da terra cenere composti chimici, materiali organici ed inorganici: possiamo poi vedere rocce di diversa grana, abbiamo rocce di grana finissima, altre a grana più grossolana, altre rocce che sembrano un miscuglio di sassi e pietrisco impastati tra loro.

 

Questi strati poi si sarebbero induriti in modo molto repentino, in conseguenza di reazioni chimiche, forti pressioni e altissime temperature presenti sulla superficie della terra in seguito ad un evento di straordinaria potenza, un evento che sicuramente cambiò anche la composizione chimica dell'atmosfera, come fanno i vulcani per esempio, immettendo in atmosfera migliaia di tonnellate di ceneri, polveri, e composti chimici, gas e acidi. Non dobbiamo poi trascurare nemmeno il fatto che, in diversi luoghi sulla terra, sono stati ritrovati dei “reattori nucleari” naturali, dei luoghi dove si sono scatenate reazioni nucleari,  ormai esaurite da millenni: ma quale evento in natura può generare temperature cosi' elevate e creare le condizioni  per innescare l'avvio di una reazione nucleare ?

 

Non esistono ora sulla terra, cosi' come noi la conosciamo, le condizioni necessarie per portare alla formazione di rocce in condizioni di normalità, neppure le condizioni per modellare strati rocciosi piegandoli come fossero di burro, e nemmeno abbiamo esperienza di fenomeni che possano generare queste condizioni, a parte qualche eruzione vulcanica che però non produce strati di roccia calcarea !


Le stesse datazioni al radiocarbonio,  con le quali datiamo le roccie e le cose più svariate, si basano sul presupposto fondamentale che la radioattività presente nell'atmosfera terrestre, sia sempre rimasta in proporzioni costanti come la si ritrova nell'atmosfera contemporanea,  cosa pero' della quale non abbiamo nessuna certezza, anzi è assai probabile e facile immaginare che non sia proprio stato così, ma se la radioattività presente nell'atmosfera in altre epoche e' stata diversa da quella attuale, le datazioni al radiocarbonio risulterebbero di conseguenza tutte falsate !

 

Altri fatti strani sembrano contraddire l'ipotesi di una terra evolutasi lentamente, per esempio i mammut ritrovati in Siberia, rinvenuti morti nel ghiaccio, in piedi (è difficile immaginare che un animale morto possa rimanere in piedi...!) e con cibo fresco nello stomaco non ancora digerito, cibo composto tra l'altro di specie vegetali tipiche di un clima temperato: tutto questo lascia presupporre che la morte sia giunta istantanea ed improvvisa, portando il gelo laddove pochi istanti prima esisteva un clima temperato.  Sempre in Siberia, sono stati ritrovati, sepolti nel fango ghiacciato, anche rami ed interi alberi con ancora appesi i frutti maturi, e a questo punto viene naturale chiedersi come elementi cosi' rapidamente deperibili come i frutti maturi possano, in un clima  caldo, cadere a terra e conservarsi integri fino ad essere, qualche migliaio di anni dopo, sepolti dal fango e congelati ! Questo depone a favore di un cambiamento climatico repentino ed improvviso, anziché transizioni graduali da un'era all'altra.

 

In molte parti del mondo poi sono state ritrovare delle vere e proprie “fosse comuni” , giganteschi depositi dove sono accatastate migliaia di ossa degli  animali più diversi, che normalmente vivono in zone geografiche e climatiche molto lontane tra di loro, ed anche ossa di animali che generalmente si ritiene abbiano vissuto in ere geologiche diverse; al circolo polare artico questi ammassi di ossa sono talmente imponenti da costituire intere isole, e tutto questo ovviamente lascia pensare che vi fu un periodo, sul nostro pianeta, in cui tutte le specie viventi conosciute convivessero, e non fossero invece una l'evoluzione dell'altra,  poi un misterioso  cataclisma distrusse questo mondo, questa età dell'oro,  accatastando centinaia di  migliaia di animali in queste fosse, rimodellando tutto il nostro pianeta, distruggendo il 96% delle forme di vita, facendo ripiombare l'umanità ad uno stadio che oggi chiamiamo impropriamente “preistoria” e probabilmente formando anche sacche sotterranee ricolme di materiale organico intrappolato tra gli strati rocciosi in formazione (intere foreste con tutti i loro abitanti) che, in assenza di ossigeno, hanno prodotto quel nero liquido oleoso che noi chiamiamo petrolio: c'e' infatti chi sostiene che il petrolio sia di origine organica...... e se cosi fosse pensate che orrore.... le nostre macchine camminano bruciando i miseri resti dei nostri antenati !!!

 

Se è plausibile che in un certo periodo l’uomo abbia convissuto con animali ritenuti preistorici come i mammut o i dinosauri, è altrettanto plausibile che alcuni esemplari di questi animali possano essere sopravvissuti al cataclisma, così come è sopravvissuto il genere umano, ed in questa ottica mi piace leggere tutti i miti e le leggende che narrano di animali mitici, come i draghi o lo stesso mostro di Lochness: non come racconti di pura fantasia, ma come ricordi ancestrali di qualcosa che il genere umano ha veramente vissuto, e probabilmente alcuni esemplari di queste creature sono arrivate fino ai nostri tempi, anzi recentemente negli abissi marini sono stati ritrovati pesci che si ritenevano estinti da milioni di anni.

 

Anche in archeologia abbondano  ritrovamenti cosiddetti "anomali", ossia che non possono essere fatti rientrare nella cronologia storica convenzionalmente accettata, e che possono mettere a dura prova la cronologia della nostra storia così come ce la insegnano a scuola. Non esistono spiegazioni del ritrovamento di manufatti umani, come chiodi, martelli, vasellame in metallo o calzature, rinvenuti in strati rocciosi che, stando alle datazioni della geologia classica, dovrebbero essersi formati migliaia di anni prima della comparsa del primo uomo sulla terra ! Altra cosa curiosa e strana, e' il ritrovamento di impronte umane all'interno di impronte di dinosauro.... ritrovamento che indicherebbe come uomini e dinosauri possano, in un lontano passato, aver convissuto sulla terra, facendo sorgere forti dubbi in questo modo anche sulla stessa teoria darwiniana dell'evoluzione delle specie, teoria tra l'altro molto ridimensionata dagli scienziati stessi, anche se in televisioni ci propinano sempre la vecchia versione di questa teoria, forse perchè serve come alibi che giustifica “scientificamente” il funzionamento della nostra società.

 

Una delle cause più verosimili che possa giustificare tutta questa serie di eventi, può essere l'impatto sulla terra di un grosso asteroide, di una cometa, lo scontro con un altro pianeta o l'esplosione di un pianeta all'interno del nostro sistema solare, come alcuni antichi testi narrano.  Anche il nostro pianeta gemello, Marte, presenta sulla sua superficie, tutte le caratteristiche di un pianeta "ferito", sfigurato da  una tremenda catastrofe (le Valle Marineris ne sono forse l'esempio più lampante), un evento che potrebbe anche essere stato lo stesso che ha colpito più marginalmente la terra stessa.  Noi tutti, guardando le superfici degli altri pianeti e della nostra stessa luna, possiamo constatare come questi corpi siano stati letteralmente bombardati  da impatti con altri corpi celesti, perche' mai allora il nostro pianeta dovrebbe esserne indenne ?  D'altronde una collisione della terra con un altro corpo celeste non e' poi un'eventualità tanto remota nemmeno ai nostri giorni, e la cometa Shoemaker-Levy 9 ne e' un esempio, un avvertimento potremmo dire: questa cometa si schianto' su Giove nel giugno 1994, ed anche ai nostri giorni ogni tanto si sente al TG che è stato scoperto qualche piccolo asteroide che ha sfiorato la Terra !

 

Alcuni scienziati si sono presi la briga di fare delle simulazioni e delle ipotesi sulle conseguenze che possa portare l'impatto sulla terra di un grosso asteroide, conseguenze inutile dire decisamente catastrofiche: si genererebbero infatti temperature e pressioni tali da liquefare le rocce e, anche a migliaia di chilometri di distanza dall'impatto, soffierebbero venti a velocità spaventose, con l'aria a temperatura di 400/500 gradi C,  per non parlare dei terremoti, dei maremoti, delle reazioni vulcaniche....  la terra sarebbe poi avvolta per anni ed anni, da una spessa coltre di cenere e polvere che impedirebbe qualsiasi tipo di vita vegetale, innescherebbe una nuova era glaciale e l'atmosfera risulterebbe praticamente irrespirabile.

 

Un simile impatto sulla terra nel passato, probabilmente ha provocato lo spostamento dell'asse di rotazione del pianeta, innescando cosi' il fenomeno della precessione, e rallentando anche il moto di rotazione del pianeta stesso, che prima dell'impatto era di 365 giorni esatti, mentre ora e' di qualche minuto più lungo, cosi' per ovviare a questo ritardo fu necessario apportare modifiche al calendario, introducendo gli anni bisestili per far nuovamente quadrare i conti,  questo sempre secondo alcuni studiosi ritenuti "eretici", ma non dobbiamo comunque dimenticare che la scienza moderna e' nata e ha progredito proprio grazie a grandi eretici come Galileo, tanto per fare un nome !

 

In questa prospettiva, possiamo forse vedere in una nuova luce il ritrovamento di letti di torrenti e fiumi sotto le sabbie del Sahara, i resti di citta' sotto i mari, templi sepolti sotto impenetrabili foreste o il ricordo di grandiosi civiltà sparite improvvisamente nel nulla....  e possiamo leggere con un spirito diverso anche le centinaia di racconti mitici che narrano di eventi catastrofici e diluvi accaduti sulla terra in tempi remoti; miti e leggende che ritroviamo in tutte le culture del mondo, da quelle più  progredite fino agli aborigeni o alle tribù che vivono segregate nelle foreste vergini.  Quello che sorprende maggiormente e' come tutti questi racconti ancestrali possiedano una trama, soggetti ed episodi molto simili tra loro, nonostante si siano sviluppati in culture geograficamente lontane tra loro ed in periodi in cui non potevano essere in contatto tra di loro. Alcuni studiosi, come Giorgio de Santillana e H.von Dechend, arrivano a teorizzare il mito come un linguaggio cifrato appositamente studiato e costruito per tramandare una serie di precisi dati scientifici in una forma che possa giungere ai posteri anche superando i bui periodi in cui l'umanità sarebbe sprofondata, quando anche il dono stesso della scrittura ando' perduto, potendo così trasmettere inalterato il messaggio originale di generazione in generazione. 

 

Bene... qui sopra ho tentato di riassumere molte interessanti teorie che ci potrebbero aprire gli occhi e la mente, naturalmente non voglio far passare queste teorie come verità scientifiche inconfutabili, tanto meno è mia intenzione cercare di convincere nessuno, ognuno  ha le sue idee e tutte vano rispettate, d’altronde il mondo è bello proprio per questo... Eppure ci sono tante persone che si infervorano quando sentono queste cose, non ne capisco il perchè, se sono così convinti di avere la verità in mano, buon per loro, io invece perseguo sempre la “via del dubbio”.

 

Comunque, per terminare, negli Stati Uniti è stato aperto il primo museo di storia naturale che tenta di illustrare l’evoluzione del pianeta in questa nuova prospettiva : Creation Museum .

 

                                                                                                                                Andrea Franchi

Gli strati di argilla che giacciono sotto la ghiaia del Taro presso Collecchio, in basso a destra si intravedono due conchiglie.

Conchiglie fossili appena estratte dall’argilla presso Collecchio, da notare il colore, sono ancora da pulire ma sembrano “fereschissime”, non dimostrano la loro età....

Conchiglie sulla riva del Taro, come sul bagnasciuga di Rimini !

Altre conchiglie appena estratte.

Bibliografia Essenziale :

 

Graham Hancock - Impronte degli Dei - Ed.Corbaccio

Hans Joachim Zillmer - L'errore di Darwin - Ed.Piemme

M.Cremo & R.L.Thompson - Archeologia Proibita - Ed.Gruppo Futura

G.Hancock & Robert Bauval - L'enigma di Marte - Ed.Corbaccio

Valerio Zecchini - Atlantide e Mu - Ed.Demetra

M.Piattelli Palmarini , J.Fodor - Gli Errori di Darwin - Feltrinelli

Eric J.Lerner - IlBig Bang non c’è mai stato - Edizioni Dedalo

Home.I Misteri.Il Labirinto.
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