Di seguito alcuni link a bellissimi  siti di  Fotografia Panoramica, Immersiva e Vurtual Tour, dove potrete trovare immagini spettacolari, in calce alla pagina altri link interessanti :

Nuovi Orizzonti : Fotografia Panoramica,

Fotografia Immersiva e Virtual Tour

Alcune considerazioni personali sulla Fotografia Panoramica di Paesaggio, che se non avete voglia di leggere potete tranquillamente saltare, ed andare in calce alla fotogallery

Alcuni curiosi esemplari di fotocamere panoramiche e relativi link:

Altri link per approfondire e curiosare:

I miei grandangolari preferiti per catturare i panorami:
Lo spettacolare Olympus Zuiko 7-14 mm
Il bellissimo fisheye 7,5 mm della Samyang
Il fedelissimo Olympus Zuiko 12-60 mm, tuttofare sempre al mio fianco !
Panoramica del Taro presso Giarola:
I colori dell’autunno presso Oppiano:
Una giornata invernale presso Giarola:
La val Baganza dopo il temporale:
I laghi del Sillara:
Colline e calanchi in Val Ceno:
La val Noveglia ed il castello di Gravago:

Il notevole 9-18 mm , sempre marcato Zuiko


Veduta sulla Val Taro e Fornovo:

Panoramica sulla Val Taro da Cassio:

Paesaggio invernale sulla valle da Cassio:

Thanks to Dermandar S.A.L. for making this possible ! (www.dermandar.com)

Uno bel tratto del fiume a Rocamurata:

Un albero nel fiume presso Oppiano:

AirPano.com

Spettacolare sito di immagini panoramiche, immersive  video e virtual tour mozzafiato, riprese dall’alto per mezzo di droni ed elicotteri:

Veduta sulla Val Taro ed il M.te S.Antonio

Formazioni rocciose presso Roccamurata

Il Lago Santo Parmense d’inverno

Panoramica aerea su Belforte

Max Franceschini Studio Argento Tour Calabria ePhotozine Marco Stucchi Virtual Touring

Un confine che ho sempre sentito come limitante, in particolare nella fotografia naturalistica e paesaggistica, sono  i bordi, all’interno dei quali bisogna racchiudere le immagini: spesso si spalancano davanti ai miei occhi vasti ed incantevoli scenari e paesaggi maestosi nei quali lo sguardo, curioso ed instancabile,  si perde a vista d’occhio: vorrei rendere in modo efficace tutta questa bellezza, ma gli angusti bordi del formato fotografico costringono ad effettuare delle scelte, a tagliare e ad inquadrare, con un risultato fotografico che a volte, anche se esteticamente gradevole e di impatto, non mi gratifica completamente, in quanto non restituisce, non trasmette quel senso di grandiosità del paesaggio, quel sottile piacere e quelle emozioni che si provano quando lo sguardo può spaziare libero sull’ampio scenario che si srotola davanti ai nostri occhi, soffermandosi a piacere sui particolari che che di volta in volta catturano l’attenzione !


Ai tempi della pellicola, almeno per noi semplici fotoamatori che non  potevamo disporre di costose apparecchiature tecniche, la soluzione più semplice per la ripresa di ampi paesaggi era l’uso di un buon obiettivo grandangolo, ma anche questa soluzione non è completamente gratificante in quanto i riduttivi margini del formato della pellicola esistevano ancora:  il grandangolo fa stare più “cose” dentro questo spazio, ma aimè rimpicciolendole, il grandangolo abbraccia un più vasto angolo di campo ma, in maniera inversamente proporzionale, allontana e rimpicciolisce gli oggetti, e così si colgono le linee essenziale del paesaggio, ma si perdono tutti i particolari, che finisco per “annegare” nella scena diventando minuscoli ed insignificanti.  Questo poi è un discorso di massima, prettamente paesaggistico e panoramico, perchè poi i grandangolari sono comunque obiettivi fantastici che apprezzo tantissimo e con i quali è possibile inquadrare in primo e primissimo piano ed in maniera dettagliata tutti i particolari che preferiamo, inserendoli nel paesaggio e nel loro contesto, si ottengono così immagini coinvolgenti e d’impatto, ma si tratta comunque sempre di inquadrare, ovvero fare delle scelte, tagliare, ridurre, perdere od escludere !


Sempre attratto dalla possibilità di cogliere il paesaggio nella sua longilinea estensione, sono sempre stato affascinato dalle fotocamere panoramiche, che solo troppo tardi ho scoperto esistere: apparecchi affascinanti quanto strani, marchingegni con obiettivi rotanti in grado di registrare sulla pellicola una grande porzione di orizzonte:  qualche anno fa ero li lì per comprarmene una, ma ero frenato poi dalla difficoltà che avrei incontrato nel fare sviluppare i rullini, visto che si trattava di formati non standard e che quindi i normali laboratori non erano probabilmente in grado di stampare, inoltre eravamo ormai alla soglia dell’era digitale, le prospettive del photoediting digitale mi entusiasmavano e gettavano cupe ombre sul futuro delle pellicole, pertanto tergiversavo, mi informavo e.....  continuavo solo a sognare queste immagini così straordinariamente lunghe !


Ma con il digitale e il computer è stata una vera rivoluzione, e le promesse di “cose straordinarie” si sono avverate, ora con qualsiasi macchinetta digitale ed un semplice programmino è possibile fare diversi scatti affiancati, e poi unirli in un unica immagine panoramica mozzafiato, anche a 360°, in modo da riprendere tutto l’orizzonte visibile: spettacolare, finalmente il formato e i bordi non sono più un limite, finalmente posso riprendere vaste scenografie senza sacrificare nessun dettaglio !  L’unico problema lo possono dare i soggetti in movimento, che non sono poi sovrapponibili, mentre le fotocamere panoramiche vere e proprie superano anche questo piccolo inconveniente.


Un’ulteriore evoluzione di queste tecniche consiste nella fotografia immersiva, che a dispetto di quanto lascia immaginare il termine, non ha nulla a che vedere con la fotografia subacquea: si tratta di immagini che riprendono tutto l’orizzonte visibile, sia in orizzontale che in verticale, a 360° : praticamente una fotografia sferica all’interno della quale si trova lo spettatore, che può così spaziare con lo sguardo in ogni direzione, come se fosse personalmente al centro della scena ripresa: ho visto in giro fotografie spettacolari e strabilianti ottenute con questa tecnica, naturalmente sono immagini che si possono apprezzare solo sullo schermo del PC, sarebbe difficile stampare una fotografia sferica, ed ancor di più entrarci dentro per guardarla !  Per aggiungere un tocco di finezza e stupire ancor più lo spettatore, si possono fondere in queste immagini anche i suoni del luogo, in modo da avere un’esperienza ancora più coinvolgente !


Ultima frontiera sono ora i Virtual Tour, ossia all’interno di immagini panoramiche ed immersive, vengono inseriti dei “passaggi” in corrispondenza di una parte dell’immagine, che può essere una porta, o un particolare da approfondire, sono tecnicamente solo dei link, che portano lo spettatore letteralmente da un luogo ad un altro, da una stanza all’altra, da una prospettiva ad un altra,  come fare un vero tour  in un certo luogo: per esempio ci si può trovare all’interno di una sala di un museo, e sulla porta d’uscita viene inserito un “hotspot”, ovvero un punto su cui cliccare, nel momento in cui si clicca sulla porta, si esce dalla stanza in cui ci si trova e si entra nella successiva, come se fossimo realmente sul luogo: veramente un modo affascinante di raccontare un luogo per immagini !



Esiste poi una tecnica di composizione di immagini panoramiche che consiste nello scattare numerose immagini dettagliate, solitamente con un potente tele, di un vasto panorama,  anche diverse centinaia di fotografie, seguendo una griglia con l’ausilio di una testa motorizzata per avere la necessaria precisione nella sequenza, quando poi tutte queste immagini saranno unite si otterrà un panorama estremamente dettagliato, un’immagine che si potrà zoommare fino ad osservarne i minimi particolari: per la loro grandezza queste immagini vengono comunemente chiamate “gigapanorami” in quanto i relativi file sono infatti di quest’ordine di grandezza !


Io ancora non sono tecnicamente arrivato a tanto, però ho creato diverse immagini panoramiche che voglio qui proporre, siccome nella valle del Taro trovo sempre quello che serve alla mia creatività, anche in questo caso il fiume sa regalarmi sempre panorami molto affascinanti e suggestivi, che fanno vibrare le corde della mia anima e mi fanno spalancare gli occhi come un bambino incredulo, panorami che ora finalmente posso riprendere nella loro completezza !  Spero possiate condividere o provare anche voi un poco di questo entusiasmo e di queste emozioni nel guardare queste fotografie, un modo veramente affascinante per catturare la bellezza e la spaziosità dei vasti orizzonti, delle distese di monti che si perdono a vista d’occhio e delle suggestive vedute che ci regalano le nostre vallate .


Le possibilità offerte dalle moderne tecnologie unite alla fotografia, stanno creando sempre nuove frontiere e nuovi modi di fruizione delle immagini, è possibile oggi costruire con le immagini scenari, storie e presentazioni fino a pochi anni fa inimmaginabili, è veramente entusiasmante tutto questo, perchè dimostra che la fotografia, sebbene arte inventata alcuni secoli fa, e ferma da sempre al semplice processo di costruzione di una singola immagine, le modalità di fruizione sono invece tantissime e sempre nuove, ed anche i metodi di ripresa sono in continua evoluzione ed aprono sempre nuovi orizzonti (vedi le tecniche HDR, il Time-Lapse, la fusione di immagini per ottenere il “tutto a fuoco”), insomma la fotografia è viva più che mai, ed ha ancora molte potenzialità con cui stupirci ed incantarci.


                                                                                                                                                Grazie, Buona Visione !

                                                                                                                                                     Andrea Franchi



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The Gallery : immagini panoramiche dalla Val Taro, Val Ceno, Val Baganza, Val Parma e dintorni :


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Val Taro Panoramic Photography
Fiume Taro.com