Spezie & Aromi
Pepe Nero :

E’ un’antichissima spezia che in passato, prima dell’avvento dei frigoriferi, veniva utlizzato come conservante:    gli   antichi
Fragranze esotiche,
       Profumi di paesi lontani,
                 Preziosi elisir di benessere...
Vivere Bio
Cumino :
Coriandolo :
Sesamo Nero :
Cacao :
Cannella :
Cardamomo :
Siamo abituati a considerare le spezie solamente come ingredienti per aromatizzare i nostri cibi, e generalmente il loro uso è limitato a quelle tre o quattro sostanze che maggiormente fanno parte della nostra cucina tradizionale (il pepe in particolare), spesso ne ignoriamo l’origine e ne ignoramo il prezioso contenuto. Infatti le spezie possono offrirci l’occasione per iniziare un viaggio ricco di sapori e di profumi attorno al mondo e alle tradizioni gastronomiche di culture lontane, un modo originale per poter viaggiare con la fantasia stando comodamente seduti al tavolo della propria cucina !

Ma la cosa più sorprendente è che tutte queste spezie, questi aromi, queste essenze, racchiudono preziose sostanze con effetti benefici sul nostro organismo, alcune hanno un vero e proprio potere farmacologico, pertanto potrebbero essere usate come una piacevole integrazione curativa per molti dei malanni che affliggono la nostra opulenta società. Naturalmente, come ogni sostanza dotata di queste proprietà, andrà sempre usata e dosata con cautela, sempre ricordano il motto di Paracelso: “Nulla è di per sé veleno, tutto è di per sé veleno, è la dose che fa il veleno” !  Sapevate per esempio che l’apparentemente innocuo ed onnipresente prezzemolo, in quantità eccessive, può provocare l’aborto in una donna gravida ? Ed è solo un’erba aromatica.....

Sono rimasto letteralmente affascinato da queste sostanze tanto che ho deciso di costruire questa pagina per poter condividere con voi le mie scoperte ed il mio entusiasmo per questo seducente mondo di aromi e di profumi.  La mia cucina si è riempita di boccetti e boccettini tutti colorati e siccome le sostanze più preziose contenute nelle spezie sono spesso olii volatili, che quindi si disperdono rapidamente nell’aria, per non perdere questi vapori è sempre meglio conservare le spezie intere e macinarle solo al momento dell’uso, per questo ho comprato anche tanti macinini da tenere sempre a portata di mano e tutti trasparenti, per poterne facilmente individuare il contenuto.  Alcune spezie poi sono costituite da semi i quali, se mangiati interi, attraverserebbero tutto il nostro tratto gastrointestinale rimanendo praticamente intatti, senza rilasciare le loro preziose sostanze, per questo i semi interi preferisco macinarli prima di mangiarli, per liberarne gli olii volatili e le preziose sostanze che vi sono racchiuse.

Nelle descrizioni delle varie spezie vengono indicati studi relativi a benefici effetti riscontrati su alcune malattie ed effetti farmacologici di alcune spezie, ovviamente ricordo che è impensabile curare le malattie con le spezie, queste vanno piuttosto considerate come possibili coadiuvanti nel prevenire alcuni disturbi e/o come sana alternativa ad altri prodotti meno salutari, come il sale ad esempio, o come un’ottima occassione culinaria per offrire al nostro organismo qualche preziosa  sostanza di supporto in aggiunta ai normali nutrienti, ma nulla di più !

Un’altra mia pratica maniacale, è quella di tenere tutti i boccetti ben lontani dai fornelli accesi, dove ci sono pentole e padelle che bollono ed emettono vapori, ed anche quando uso i macinini, non lo faccio mai direttamente sulle pietanze fumanti, casomai su di un piattino a parte, che poi verso sul cibo, questo perchè temo che il vapore, entrando a contatto con la spezia, la quale si conserva grazie proprio al suo essere “essiccata”, potrebbe col tempo favorire la crescita di muffe e funghi.

Non dimentichiamo poi che le spezie vengono spesso mischiate tra loro per formare dei preparati equilibrati da usare in cucina, è il caso del Curry, della Paprika o del Garam Masala, questi nomi esotici non si riferiscono ad una singola spezia ma sono miscele di spezie, in alcuni paesi come l’ India la preparazione di queste miscele è una vera e propria arte, ed ogni famiglia ha la sua ricetta segreta per preparare un buon Curry !

Di seguito una breve ma spero esaudiente descrizione di alcune delle spezie che uso di più e che ho imparato a conoscere, con Google poi non vi sarà difficile cercare tante ricette che prevedano l’uso delle spezie che vi incuriosiscono di più, ora non mi resta che augurarvi un buon appetito, od un buon “viaggio”, o entrambe le cose.... !
Curcuma :
... Torna a ... >>>
Zenzero :
romani usavano seppellire i cibi deperibili come la carne, sotto cumuli di pepe per conservarlo. Anche per questo motivo nel medioevo era molto ricercato e prezioso, veniva utilizzato anche come moneta di scambio ed era più costoso dell’oro.
Il pepe cresce su piante rampicanti, viene estratto dalle bacche non ancora mature ed è originario di molti paesi, dall’India al Brasile, ma è quello indiano quello più ricercato in quanto è la varietà più ricca di piperina, la sostanza che conferisce al pepe il suo caratteristico e pungente aroma in grado di scatenare lo starnuto: questa sostanza ha diversi effetti medicali e nelle medicine tradizionali indiane e cinesi viene utilizzata per combattere stipsi, diarrea, eritemi, artrite ed altri disturbi.
La piperina solletica le papille gustative e stimola il pancreas a produrre gli enzimi digestivi, per questo il pepe aiuta a digerire meglio ma non solo, alcuni studi indicano che può servire anche per assimilare meglio i farmaci.
Alcuni studi condotti su animali in laboratorio indicano che questa spezia inibisce in modo significativo la proliferazione di cellule carcinose del colon e della mammella.
Molto interessante anche uno studio giapponese, dove si è scoperto che l’annusare olio di pepe nero aumentava nei soggetti anziani la stabilità e la postura eretta.
Altri numerosi studi indicano che questa spezia può contribuire a migliorare e prevenire diverse altre patologie come: ipertenzione, depressione, disturbi tiroidei, artire reumatoide, malattie cardiovascolari e difficoltà a deglutire, specialmente in soggetti colpiti da ictus.
Per approfondire :