E’ una bellezza effimera quella dei fiori, come  le nostre vite, come la giovinezza, eppure anche queste effimere bellezze hanno un ruolo fondamentale nel marchingegno dell’universo, comunicano ai nostri occhi che la vita, nonostante sia governata da ferree e complesse regole matematiche, fisiche e chimiche, queste stesse regole si esprimono in un linguaggio fatto di simmetrie ed armonie, di forme e di colori, insomma di bellezza, pertanto questa bellezza non è poi così effimera, è il linguaggio stesso della vita!

Oltre alle proprietà curative e medicamentose di molti fiori, contrariamente a quanto generalmente si pensi, molti fiori sono anche commestibili, e si possono mangiare in zuppe, insalate, frittate e molti altri modi, anche per dare un tocco di colore ai nostri piatti: si trovano a questo proposito interessanti ricettari, ma naturalmente bisogna  avere la certezza di quello che si raccoglie, pertanto consiglio di informarsi bene presso fonti autorevoli prima di utilizzare qualsiasi prodotto spontaneo raccolto di persona, tutte le informazioni riportare in questa sede sono da ritenersi unicamente curiosità non verificate.

Curiosando tra le proprietà delle varie piante, scopriamo anche qui, come tra i principi medicinali, che non esistono sostanze che facciano solo bene ed altre che facciano solo male (tranne qualche eccezione decisamente tossica), come diceva Paracelso "Tutto è veleno e niente è veleno" dipende solo dalle quantità, o meglio in Natura vige il principio dell'equilibrio: il benessere non è esclusione, ma equilibrio e interazione tra forze di polarità opposte che vanno opportunamente dosate e calibrate sull'unicità di ognuno di noi, indispensabile quindi anche un lavoro di conoscenza su se stessi, sempre ! Molte piante contengono principi utili assieme a principi tossici, in altre sono commestibili le foglie, ma sono tossiche le radici, in altre il contrario, le antiche "streghe" avevano accesso a questo tesoro segreto di conoscenze, a questa scienza tramandata di bocca in bocca, peccato che la stupidita del mondo maschile abbia letteralmente ridotto in cenere tanta sapienza, conquistata in millenni di esperienza ! Sulle nostre montagne, ed in qualche paesino isolato nelle campagne, sopravvivono ancora alcune cosiddette "medgone", depositarie di un mondo ormai completamente scomparso: i fiori sono anche questo, una ricchezza inestimabile, uno scrigno di tesori di cui ne abbiamo perso le chiavi !

E' caratteristica del genere umano dare un nome ad ogni cosa, classificare, dividere, nominare: come se dando un nome ad una cosa se ne entrasse in possesso di tutti i suoi segreti !  Dove sono quasi sicuro, metto il nome alle mie immagini, e magari qualche informazione, curiosità o leggenda, ma senza farne una necessità. Lascio agli specialisti la classificazione e la nomenclatura, anche perchè è un argomento molto complesso e articolato, ed ho visto che spesso la stessa specie è chiamata con nomi diversi su pubblicazioni diverse.

"Dando un nome a qualche cosa,l’abbiamo semplicemente messa in una categoria e riteniamo di averla compresa, non la guardiamo più da vicino. Se non le diamo un nome però, siamo costretti a guardarla,  ci accostiamo al fiore o ad una cosa qualsiasi, come ad una novità..... classificare, etichettare, denominare... pensiamo sempre in termini di parole (questa è una rosa, quella una margherita, quello un tedesco, quell’altro un mussulmano...) ma se non impieghiamo le parole, si può pensare ?  Osservate voi stessi, e vedrete che le parole, che le etichette, sono diventate assai più importanti della sostanza, viviamo di parole" (tratto da La Prima ed Ultima Libertà di J.Krishnamurti)

E' certamente utile conoscere il nome di un fiore o di un'erba, sapendo cos'è ci si può informare sulle sue proprietà e caratteristiche, sugli eventuali utilizzi, e sul suo significato (spesso un tipo di vegetazione è un indicatore di molti fattori ambientali), ma non è per me indispensabile, a volte è sufficiente solo apprezzarne la bellezza, senza porsi troppe domande, scorrere le immagini e lasciarsi suggestionare, come in una sorta di meditazione, slegandonci per qualche istante dal potere tirannico della mente razionale.

Le nostre valli, i nostri prati e le nostre montagne conservano una grandissima varietà di fiori ed erbe, e guardando con attenzione possiamo scoprire veramente un gran numero di piccole meraviglie, anche diverse specie rare. Io stesso ho fotografato fiori, che poi nel corso degli anni non ho mai più rivisto, pur frequentando gli stessi luoghi in molte altre occasioni. In particolare alcune zone ricche di rocce ofiolitiche ospitano diverse specie rare e di grande bellezza (monte Penna, Monte Lama, Monte Primzera, Roccia delle Cinque Dita, Monte Nero), data la caratteristica particolare di queste rocce vulcaniche di accumulare il calore per cederlo lentamente anche nelle stagioni più fredde, creando un particolare microclima, che permette la sopravvivenza alle nostre latitudini anche di piante tipiche dei climi africani, per non parlare poi delle decine e decine di specie di orchidee classificate nelle nostre valli. Ma erbe e fiori di grande bellezza si possono trovare veramente ovunque, nel greto del fiume, nei fossi lungo le nostre strade, nei campi, anche quelli coltivati, in ogni bosco o su ogni collina o montagna: la varietà è proprio una delle grandi ricchezze del nostro territorio, ed una delle sue chiavi di lettura !

Conformemente al mio spirito, tendenzialmente selvatico, tutti i fiori e le erbe che ho fotografato sono rigorosamente forme di vita spontanee, non coltivate, quindi niente giardini, ma solo prati, boschi, valli e montagne, e fotografate nel loro ambiente naturale: le forme di vita addomesticate mi sembrano artefatte, una bellezza finta, una forzatura.


Flora spontanea della Val Taro e del parmense

Herbarium, questo titolo dal sapore vagamente medievale, l'ho scelto in quanto affascinato dallo sbalorditivo quanto minuzioso lavoro, svolto nei tempi antichi, da schiere di anonime anime, che hanno dedicato gran parte della loro vita allo studio e alla riproduzione delle straordinarie forme del mondo vegetale, regalandoci tavole e disegni ancor oggi di grande bellezza e fascino: botanici, esploratori, disegnatori, monaci, miniaturisti: tanta stima ed ammirazione per questi studiosi devoti alla Natura, guidati dallo spirito di conoscenza e di ricerca, e motivati spesso solo dalla loro passione smisurata.

Ben più modesta è questa mia ricerca, dove raccolgo alcune delle forme vegetali che ho incontrato camminando per la nostre valli e le nostre montagne. Non ha nessuna pretesa di essere esaustiva, anche perché le specie vegetali sono un'infinità, ne tanto meno scientifica; è piuttosto una raccolta frutto di una ricerca estetica, dove provo a cogliere maggiormente l'aspetto fascinoso di questo mondo vegetale, con le sue forme fantasiose ed i suoi colori variegati, piuttosto che soffermarmi sulle classificazioni botaniche: quindi forme, luci e colori, per il piacere degli occhi e dello spirito, che si incanta davanti agli innumerevoli, infiniti modi, con cui  la vita riesce ad esprimere e perpetuare se stessa.

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