Alcune considerazioni personali sul rapporto con la Montagna e la Natura... Spettacolare veduta sulle valli della Lunigiana dalle pendici del monte Marmagna: essere al posto giusto nel momento giusto, mai frase fatta fu più azzeccata come in questa occassione ! Itinerari : L’Album Fotografico  “Le Mie Montagne” Ma che faccia avrà fatto Maometto, quando la montagna gli ha bussato alla porta ?                                         Walter Valdi "Viviamo in mezzo alla finzione e al frastuono e il recupero di una dimensione acustica della vita passa attraverso il silenzio. E la montagna è il grande serbatoio del nostro silenzio»                                                   Paolo Rumiz “Qualunque paesaggio è uno stato d’animo”                                             Dante Alighieri Due opposte sensazioni in un solo scatto:  leggerezza e pesantezza ! Un album di paesaggi tra cui molti di montagna. Erbe e Fiori Alcuni utili link : Ecco un paio di link molto interessanti se state cercando mappe e cartine di ogni genere :


Le mie fotografie sono un tentativo, forse possessivo,  forse consumistico, di riportare a casa qualcosa di queste esperienze, ed anche se non è completamente possibile catturare o sublimare emozioni e sensazioni, almeno guardando le immagini se ne può rievocare il ricordo e magari tentare di condividerlo o di farlo immaginare a chi queste sensazioni non ha potuto viverle di persona, o ancora non ha avuto la fortuna di provarle: questi sono luoghi da amare, ma a mio avviso l’amore non è una cosa che si possa insegnare o imparare, l’amore è un dono e solo chi ama sa riconoscere negli occhi e nelle fotografie degli altri quella scintilla luccicante, simile ad una lacrima che stà per sgorgare, ma che ai più passa semplicemente inosservata.


Abbandonare la macchina ed inoltrarsi a piedi lungo sentieri scoscesi è quasi un gesto catartico, un abbandonare simbolicamente un certo modo di vivere e di pensare, anche se poi è solo un’illusione in quanto dura solo per qualche ora, per calarsi in una nuova dimensione di calma e di serenità interiori, per tonificare il nostro spirito trascurato e la nostra mente frastornata, per poi “riemergere”  e tornare nella nostra quotidianità ricaricati e rigenerati, più forti e sicuri di noi, in quanto più in contatto con la nostra interiorità (se siamo riusciti a liberarci dal fardello di pensieri e stereotipi che ci sono stati inculcati come tanti virus informatici che ci tarlano il cervello): tornati a casa continueremo si a recitare la nostra parte, ma “coscienti” di farlo: saremo attori consapevoli e non più burattini o marionette manovrati da fili invisibili, affrontata con questo spirito la natura e la montagna, sono maestre di vita alla pari, e forse meglio, di tanti libri e di tanti  e predicatori.


Nella natura poi si affinano i sensi, si risveglia la curiosità, si allena il pensiero, si ossigenano i polmoni, si ritrova il gusto per le cose semplici, per i sapori rustici, anche un bicchiere di acqua fresca ha un sapore buonissimo e la polvere che ci riportiamo a casa sui vestiti e sulle mani serve per ricordarci che siamo anche noi parte di quel mondo.... ce ne siamo allontanati, ma a quel misterioso mondo chiamato natura dovremmo comunque, prima o poi, ritornare, armati solo del nostro bagaglio di esperienze e di comprensione che saremo riusciti a racimolare.


Per ovvi motivi di sicurezza, non è consigliabile andare per sentieri da soli, così come è bello andarci in compagnia però... però in solitudine si arriva ad una dimensione interiore molto più profonda, dove tutte le sensazioni vengono amplificate (anche la paura), ed è una vera e propria attività meditativa, ci poniamo con il nostro piccolo spirito di fronte alla grandezza ed alla potenza di madre natura, proprio là dove la sua forza è maggiormente ostentata, ovvero la montagna, e qui si può far tesoro di una grande lezione di umiltà, molto utile da portare sempre con se, anche a casa e nella vita di tutti i giorni.  


I sentieri e le stradine che percorreremo diventeranno così simboli, simboli di un cammino alla duplice scoperta del mondo che ci circonda e di noi stessi, ma in fondo possono essere considerati la stessa cosa, le due facce della stessa medaglia: il mondo ci pervade e ci permea, siamo noi stessi il mondo, contemplarlo e cercare di comprenderlo è guardare e cercare di capire se stessi ed il proprio posto in questo inspiegabile meccanismo.


In questi luoghi, in queste cattedrali di pietra, lungo sentieri di luce e di ombre, tra dure pietre e cristalline acque, respirando aria pura e delicate essenze, ci si sente più vicini alla dimensione del divino, in qualsiasi modo lo si voglia interpretare, ci si sente calati in una dimensione più mitologica della realtà, e lo spirito è più suggestionabile, più permeabile  agli antichi racconti e alle fantasiose leggende che raccontano di strani accadimenti e di strane creature che dimorano in  questi luoghi remoti.


Ma ora basta delirare, è tempo di tornare con i piedi per terra, o meglio con i piedi saldamente infilati in un buon paio di scarponi, uno zainetto sulle spalle e via.......




                                                                                  buone camminate a tutti,  Andrea Franchi

Per chiudere, voglio impreziosire questa paginetta con le emozionanti parole di Federica, mia carissima amica :

C’era una volta un viaggiatore solitario che veniva da molto lontano.

Nello zaino aveva l’indispensabile: la curiosità per la vita e per il mondo, un pugno di certezze e valori, la macchina fotografica.

Si inerpicava sui sentieri della vita guidato dall’istinto e dal sentimento.

Viaggiava leggero, con una visione disincantata e curiosa sul mondo, quasi come un bambino.

A guidare il suo cammino c’erano le stelle e i sassi.

La pioggia della vita scivolava sulle sue spalle. Qualche nube nera e minacciosa all’orizzonte non fermava il suo cammino. Il vento segnava il suo percorso. Il sole baciava i suoi passi.

La meta precisa non la conosceva, ma gli importava il viaggio.

I passi lasciati su ogni sentiero erano come perle di una collana: preziosi, lucenti, unici.

La strada del viaggiatore solitario incrociava spesso quella di altri viaggiatori. A volte c’era nello zaino qualcosa da condividere; a volte era meglio procedere oltre; a volte si poteva fare una parte del percorso insieme.

Il viaggiatore solitario faceva tesoro di volti, emozioni, profumi incontrati sul sentiero.

Ogni giorno dipingeva il quadro di ciò che aveva visto.

Procedeva spedito e, del resto, non si poteva fermare. Sapeva di dover procedere e cercare, cercare se stesso sotto il cielo che lo guidava e sulla terra che lo sosteneva.


                                   Federica Maccagnini



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Link ad altri siti molto interessanti dove potrete trovare bellissime escursioni in giro per l’Italia :

Verde Azzurro Ligure : bellissime escursioni tra mare e monti

Escursioni spettacolari in luoghi poco conosciuti, come il bellissimo sentiero degli Alpini sul monte Toraggio.

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