Il sito ufficiale della Via Francigena

Un sito interessante per chi vuole organizzare un viaggio a piedi e in bicicletta:

Il sito ufficiale della Via degli Abati

L'uomo fin dalla preistoria ha sempre viaggiato, ha sempre sentito l'esigenza di muoversi e scoprire il mondo che lo circonda, anche se nell'antichità si viaggiava per motivi molto diversi da quelli che spingono l'uomo moderno a percorrere in lungo e in largo il nostro pianeta. Nel passato le persone si spostavano soprattutto per necessità, alla ricerca di cibo, di materie prime, nuovi pascoli o luoghi più sicuri dove trovare rifugio, viaggi che potevano essere di singole persone, famiglie o interi gruppi di popolazioni, che si muovevano in modo più o meno pacifico alla ricerca di migliori condizioni di vita, è il caso per esempio dei Longobardi che, dalle lontane terre di Norvegia e Scandinavia, hanno attraversato tutta l'Europa per giungere e stanziarsi nelle nostre valli.


Con l'avvento delle grandi religioni e l'instaurarsi di importanti centri di culto e di potere religioso, come l'insediarsi del papato nell'antica Roma, le persone iniziano a muoversi anche per motivi religiosi, il viaggio diventa allora una metafora della vita ed un modo per manifestare e concretizzare la propria religiosità, un cammino si fisico, ma soprattutto spirituale, che serviva per dare un senso alla propria esistenza terrena:  il pellegrinaggio come metafora della vita, per prepararsi spiritualmente ad affrontare il grande mistero che ci attende.


L'idea del viaggio come la intendiamo noi oggi, personaggi itineranti alla scoperta di tesori artistici e paesaggi incantevoli da ammirare, ha origine probabilmente dalla “moda” romantica ottocentesca del Gran Tour, una sorta di viaggio iniziatico che ogni giovane esponente della nobiltà europea di quell'epoca doveva fare per formare e completare la propria crescita personale, sia culturalmente che spiritualmente, questo viaggio consisteva principalmente nel giungere in Italia dall'Europa per percorrerla nella sua lunghezza ed esplorarne il territorio: c'era il mito dell'Italia come culla della civiltà e come scrigno segreto che custodiva i preziosi tesori dell'antichità classica , ed in effetti molte scoperte archeologiche anche nel nostro territorio sono state fatte proprio grazie a viaggiatori dell'ottocento che transitavano sui nostri monti mossi da sincera curiosità, da velleità pionieristiche o anche alla ricerca di fantomatici tesori, sulla base magari di qualche antico documento o qualche leggenda ascoltata chissà dove.


Oggi siamo abituati a viaggiare soprattutto per turismo e divertimento, il nostro pianeta ormai non ha più segreti per nessuno, e tutti abbiamo viaggiato, chi più chi meno, chi in modo reale, chi in modo virtuale attraverso libri, fotografie, programmi TV o via internet, tanto che ormai la Terra ci va stretta e già c'è chi programma viaggi turistici nello spazio (un miliardario russo ha già comprato il “biglietto”).


Eppure ci sono molti viaggi ancora da intraprendere, senza per forza percorrere mezzo globo, oltre ai Caraibi, al Messico e a Sharm el Sheikh, tanto per citare alcune delle mete più gettonate, esistono altri luoghi, altre strade, altri modi di viaggiare che possono regalarci momenti davvero gratificanti, la f rase che ho messo in testa a questa pagina non è messa lì a caso, ha un profondo significato che condivido appieno, mi riferisco alla riscoperta di quegli antichi percorsi che percorrevano i viandanti del passato, i percorsi delle carovane che muovevano merci preziose per l'epoca, attraverso territori impervi ed ancora selvaggi, percorsi da commercianti e pellegrini,  eserciti e dei Re, predoni e contrabbandieri.


Sono percorsi affascinanti, ma con il tempo sono cambiate le esigenze economiche e commerciali, pertanto queste antiche vie sono state abbandonate da secoli e sono state quasi dimenticate, ed in molti casi, per l'abbandono, questi luoghi un tempo molto frequentati e conosciuti, sono tornati selvaggi e sconosciuti per la maggior parte di noi. Anche senza andare tanto lontano rimanendo nella nostra Val Taro, nella Val Ceno, Baganza, Parma e dintorni, possiamo incamminarci lungo percorsi antichi dove si respira il profumo della storia e dove ad ogni angolo c'è qualcosa da scoprire, dove ogni pietra, ogni albero, ogni fonte, ogni ponte, sentiero o costruzione che si trova ha qualcosa da raccontare.  


Sono cammini che possono anche essere spirituali, muovendoci in solitudine, immersi nella natura e nella storia, al ritmo del proprio passo, possiamo ritrovare un contatto con noi stessi e con le nostre radici che altrove, specialmente nel frastuono della civiltà di pianura, è difficile da ristabilire, oppure ci si può muovere in buona compagnia, ritrovando così il gusto semplice e rustico del camminare, del fare due chiacchiere, mangiare un buon panino e bere acqua fresca sotto l'ombra di un albero secolare, dello scoprire insieme, dello scambiarsi idee ed opinioni con persone che non parlano solo di calcio o della modella di turno o del grande fratello !


Lungo questi cammini, conoscendone la storia, possiamo vedere il paesaggio in una nuova ottica, con nuovi occhi come dice Proust, infatti è la storia che ha modellato tutto il paesaggio naturale, poi con il mutare degli eventi, delle esigenze e degli stili di vita, il tempo ha portato a perdere e dimenticare il significato di tutte queste trasformazioni, ma è molto affascinante cercare di riscoprire ed interpretare il paesaggio in questa chiave di lettura storica ed antropologica, il paesaggio diventa così una sorta di libro aperto scritto in codice, una volta capita la chiave d'interpretazione, potremmo comprendere meglio quello che ci circonda, quelle che sono le nostre radici, le origini dei nomi delle località, le tradizioni, i modi di dire e tante altre interessanti chicche che passano inosservate allo sguardo distratto dell' Homo Automobilisticus.


In queste pagine ho cercato di raccogliere informazioni sulle antiche vie di comunicazione che esistevano nel nostro territorio, le ho raccolte in forma grafica in schede con notizie ed immagini, qui a fianco invece i collegamenti ad alcuni siti molto interessanti che trattano di questi cammini antichi.


Invito tutti a percorrere questi sentire, a far rivivere questi luoghi affascinanti, magari accompagnati da una buona guida che saprà raccontarvi mille affascinanti storie.......








Antiche Vie Camminando sulle orme di antichi pellegrini,  commercianti, eserciti, Re, contrabbandieri e predoni…

In preparazione le schede sulle singole vie di comunicazione, dalla via Emilia, alle vie del Sale.

Il solo vero viaggio, il solo bagno di giovinezza, non sarebbe quello di andare verso nuovi paesaggi, ma di avere occhi diversi, di vedere l'universo con gli occhi di un altro, di cento altri, di vedere i cento universi che ciascuno di essi vede, che ciascuno di essi è…



                               Marcel Proust