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NULLA SI CREA, NULLA SI DISTRUGGE.... TUTTO SI TRASFORMA !

        … è una legge fondamentale dell' Universo.


Ognuno di noi ha dei piccoli paradisi dove rifugiarsi, luoghi speciali dove isolarsi, dove raccogliersi con se stessi, almeno penso: possono essere luoghi propriamente detti, luoghi reali, geografici, o luoghi ideali, come chi si rifugia in una birretta fresca, chi si stravacca su di un divano a fantasticare, chi si cala nella lettura di un libro  o si perde nel ritmo di una musica... io conosco alcuni posticini veramente belli, tranquilli, solitari, “selvaggi”, piccoli paradisi special qui vicino ma praticamente quasi sconosciuti, dove non si incontra quasi mai nessuno,  questi sono i “miei posti” dove vado a rifugiarmi quando ho bisogno di solitudine, di contatto profondo con la natura e con la mia anima, per ritrovare il mio io più vero... o forse sarebbe meglio dire per dimenticarlo il mio io, ed annullarmi nella natura, senza barriere, sentirmi tutt'uno con le rocce, gli alberi, l'acqua, il vento....


Qualche giorno fa, in un bel sabato pomeriggio di fine agosto,  avevo proprio bisogno di isolarmi in uno di questi posticini, così mi sono recato in uno dei miei preferiti: un piccolo affluente del Taro presso Citerna, il Torrente Vizzana  dove era da diverso tempo che non andavo, almeno un anno che non ci mettevo piede.  Abbandono l'auto presso la strada principale, scendo per una carraia sconnessa, poi una traccia di sentiero fino ad intercettare il torrente, da qui si cammina direttamente nell'acqua seguendo il corso del torrente, addentrandomi sempre più verso montagne, rocce e boschi che sembrano sempre più isolati, più selvaggi ed incantevoli, mi addentro tranquillo, mi sento a casa, sapendo ormai a memoria quello che mi aspetta dietro ad ogni roccia, ma ad un certo punto incontro una sorpresa che inaspettatamente mi blocca e mi lascia sconcertato: un enorme, e dico enorme muro di detriti mi si para davanti: il torrente era diventato impraticabile, una massa imponente e caotica di fango, massi ed alberi lo occludevano: mi guardo attorno incredulo e ci metto qualche minuto per realizzare, poi capisco: una frana, un'erme frana si era staccata dalla parete rocciosa soprastante, come se un'intero versante fosse scivolato verso il basso trascinandosi tutto e tappando la piccola valle !


Incredibile, sembrava la scena di un di un film apocalittico, non so quando sia successo, ma non deve essere accaduto molto tempo fa, a giudicare dagli alberi sradicati dall'aspetto ancora bello “fresco” …..   è stato come un colpo al cuore, una tristezza, una malinconia... era un posto bellissimo questo, un torrente che scendeva dolce, con piccole cascate tra belle rocce a strati, formando piccole piscine di acqua verde e azzurra, fresca e  cristallina, dove era bello  farsi il bagno e lasciarsi cullare dal rumore dell'acqua saltellante e dal fruscio del vento, tutt'attorno boschi e boschetti freschi, ombrosi, profumati.... e rocce dai colori incredibili, e ancora fiori, farfalle, cespugli, bacche tronchi e radici dalle forme fantasmagoriche...  tutto questo ora non esiste più !  Solo fango, detriti ed alberi rovesciati !


Deluso ed amareggiato, ho provato ad addentrarmi comunque, a fatica, tra massi instabili, sponde scivolose e ripide, e terreno molle dove si sprofondava facilmente, ma sono andato avanti, deluso, scoraggiato, ma comunque curioso... in fondo la natura è anche questo, si distrugge qualcosa e se ne crea un'altra nuova, è una legge fondamentale dell'universo.


Son passato vicino a quello che fino allo scorso anno era un piccolissimo rivolo di acqua che aveva creato un piacevole microambiente, l'acqua gocciolava giù dalla parete permettendo la crescita di muschio morbido ed erba di un verde incredibile, le gocce d'acqua poi cadendo schizzavano sull'erba circostante ed avevano addirittura ricoperto i fili d'erba di un guscio di calcare, creando una bizzarra, piccola quanto bella  specie di grotta... ora qui la frana ha messo a nudo la roccia sottostante, che è simile al travertino, e ne esce una forte puzza di acqua sulfurea… tutt'attorno un gran saltare di rane, veramente tante rane...


Curioso, mi spingo sempre più avanti, deciso a vedere fin dove si riesce ad arrivare, quando ad un tratto mi fermo, immobile, “gelato” da uno nuovo spettacolo inaspettato che mi si para davanti agli occhi: la frana è terminata, e la piccola valle qui ora è inondata dall'acqua che ha trovato il suo corso ostacolato dai detriti: davanti ai mei occhi si spalanca un piccolo ma bellissimo laghetto che mi ha fatto tornare di nuovo il sorriso e mi ha fatto palpitare il cuore, mi ha fatto gustare il sapore della scoperta, anche se per poca cosa:  una sorpresa quanto mai inaspettata comunque, anche se ragionandoci era forse prevedibile, era immaginabile che se il torrente era “occluso”, più a monte l'acqua avrebbe formato qualcosa del genere... !!!


Un bel laghetto incassato a destra tra un bel bosco e a sinistra da una parete di strati calcarei praticamente verticale, dal laghetto spuntano ancora le cime di alcuni alberi sommersi, l'acqua ha un bel colore verde, è pulita, ed è già riccamente popolata di rane e piccoli pesci. I bordi del laghetto sono ancora piuttosto instabili, ed avvicinandosi si sprofonda facilmente nel fango fino alle caviglie.


E' un nuovo paesaggio, appena nato, appena forgiato dalle forze potenti della natura, un paesaggio in evoluzione, chissà se i detriti resisteranno, si stabilizzeranno ed il laghetto sopravvivera. La piccola valle potrebbe lentamente continuare a riempirsi ed il laghetto diventare più grande, diventare lago, oppure l'acqua potrebbe lentamente farsi strada tra il fango ed il laghetto potrebbe svuotarsi da un giorno all'altro, scomparendo per sempre, o le due forze potrebbero trovare un equilibro e la natura rigenerarsi: certo il luogo ha ancora l'aspetto ed il sapore di un posto disastrato, infonde ancora inquietudine nell'animo, intimoriscono queste forze della natura di fronte alle quali ci troviamo disarmati ed impotenti, ma se l'equilibrio si raggiunge e regge, ne potrebbe nascere un gran bel posticino, e questa piccola valle sconosciuta potrebbe tornare ad essere un posto magico, rifugio e conforto sicuro per l'animo mio selvaggio ed inquieto.


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Le immagini della Val Vizzana prima della frana :

… e le immagini di come si presenta ora la valle ed il laghetto che ne è nato :

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